
Album "Apocalittici e integrati"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale del saggio Apocalittici e integrati di Umberto Eco (1964), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore. Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica del lavoro di Eco.
Quello che qui proponiamo è il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni su altre raccolte documentarie). Non solo non c’è pretesa di esaustività, poniamo anzi una dichiarazione preventiva del fatto che maggiore attenzione si è data alla parte relativa ai fumetti, considerata più interessante e adatta al percorso di lettura del nostro gruppo, mentre canzone e TV sono trattate qui in maniera episodica. Non si fanno inoltre quasi riferimenti ai capitoli Cultura di massa e “livelli” di cultura e La struttura del cattivo gusto, che naturalmente sono però la base teorica implicata nella presentazione dei documenti da noi preparata come del lavoro di analisi dei testi - grafici, testuali e sonori - fatta dall’autore.
Dove non diversamente specificato, l’indicazione delle pagine del romanzo citate si riferisce alla prima edizione, pubblicata nel 1964.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.

Stendhal, Le rouge et le noir (1949)
«Julien Sorel muore, e muore madame de Renal, ma con l’ultima parola del libro non si queta la nostra domanda: quali prospettive per affermare la propria energia senza miti e senza scopi ha una generazione sorta dopo il crollo del mondo napoleonico?»
Umberto Eco, Il superuomo di massa. Retorica e ideologia nel romanzo popolare, p. 10
Julien Sorel è tipo e non topos e Il rosso e il nero non è un romanzo pacificatore e consolatorio. Eco in Apocalittici ne parla in particolare alle p. 210-214, proprio nel paragrafo Tipo e topos e, come già visto, in contrapposizione a D’Artagnan e al ciclo dei moschettieri.
Continuando la breve rassegna di illustrazioni che corredano i romanzi, si vede che in questa edizione francese di metà Novecento le immagini sono completamente diverse da quelle che appena 20 anni prima comparivano nei romanzi di Dumas. Spesso inoltre (le ultime due negli esempi proposti) non si riferiscono a eventi o personaggi del romanzo, ma alla vita reale dell’autore.
Stendhal, Le rouge et le noir, Audin, Les Grands Maitres, 1949.