
Album "Apocalittici e integrati"
In questa gallery raccogliamo documenti che illustrano la genesi e la vita editoriale del saggio Apocalittici e integrati di Umberto Eco (1964), che fanno riferimento ai temi trattati nell’opera o hanno fornito una base informativa per l’autore. Questa non vuole essere un’analisi scientifica ed esaustiva di fonti e documenti utilizzati dall’autore né tantomeno un’interpretazione critica del lavoro di Eco.
Quello che qui proponiamo è il resoconto di un’esperienza di lettura e di ricerca nel patrimonio della nostra biblioteca (con alcune escursioni su altre raccolte documentarie). Non solo non c’è pretesa di esaustività, poniamo anzi una dichiarazione preventiva del fatto che maggiore attenzione si è data alla parte relativa ai fumetti, considerata più interessante e adatta al percorso di lettura del nostro gruppo, mentre canzone e TV sono trattate qui in maniera episodica. Non si fanno inoltre quasi riferimenti ai capitoli Cultura di massa e “livelli” di cultura e La struttura del cattivo gusto, che naturalmente sono però la base teorica implicata nella presentazione dei documenti da noi preparata come del lavoro di analisi dei testi - grafici, testuali e sonori - fatta dall’autore.
Dove non diversamente specificato, l’indicazione delle pagine del romanzo citate si riferisce alla prima edizione, pubblicata nel 1964.
I documenti utilizzati sono quasi totalmente conservati e consultabili presso la Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna. Salvo dove diversamente specificato la collocazione indicata è quindi relativa a questa biblioteca.

La morte e il ritorno di Superman (2020)
Al suo ritorno in vita Superman stringe la mano a Bill Clinton, allora presidente USA. Eco dice che l’eroe «ignora praticamente, non dico la dimensione “mondo”, ma la dimensione “Stati Uniti”» (p. 260). E nella nota a fondo pagina aggiunge che solo in un imaginary tale diventa Presidente degli Stati Uniti. Nel fumetto di supereroi quindi - che il caso di Superman porta all’estremo delle sue caratteristiche - si ignora una dimensione politica. Le cose cambieranno in seguito, ma non dobbiamo dimenticare che già nel 1941 la nascita di Capitan America era avvenuta in un chiaro clima antinazista, tanto che nella copertina del primo numero della testata a lui dedicata Cap prendeva a pugni Hitler (chiamato, all’interno di questo primo episodio, Hiller). E quella storia iniziale (che si può leggere nel volume Io sono Capitan America. 80 anni) raccontava di un’infiltrazione di nazisti in territorio americano, naturalmente sventata dal supersoldato.
Superman. La morte e il ritorno di Superman, Modena, Panini Comics, 2020.